Questioni probatorie e procedurali attinenti i procedimenti di separazione e divorzio

Per la Cassazione l’intollerabilità della convivenza va intesa in senso “soggettivo”

31 OTTOBRE 2019 IL CASO. Tizia aveva proposto domanda di separazione nei confronti del marito Caio avanti al Tribunale di Padova. Quest’ultimo non si era costituito in giudizio ed il Tribunale aveva accolto la domanda “senza imporre alcun assegno di mantenimento stante la condizione di autosufficienza economica di entrambe le parti”.

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che non vi è decadenza dai benefici “prima casa” quando il trasferimento infraquinquennale a terzi avviene all’interno degli accordi di separazione o divorzio

31 OTTOBRE 2019 Con la risoluzione n. 80/E del 9 settembre 2019, l’Agenzia delle Entrate ha affrontato, ancora una volta, il quesito diretto a chiarire se la cessione infraquinquennale a terzi di un immobile acquistato con i benefici “prima casa”, in esecuzione della clausola di un accordo di separazione o di divorzio, comporti la decadenza dalle agevolazioni fiscali, qualora entro l’anno dalla alienazione non si proceda all’acquisto di un nuovo immobile da destinare ad abitazione principale.

Casa familiare: sono rimborsabili le spese di ristrutturazione sull’immobile di proprietà di terzi?

17 OTTOBRE 2019 Con l’ordinanza n. 22730/2019 la Cassazione civile, aderendo ad un consolidato orientamento, ha ribadito che il coniuge non proprietario, utilizzatore della casa coniugale, è titolare di un diritto personale di godimento sull’immobile, fondato sull’unione familiare, qualificabile come “detenzione qualificata” e non come “possesso”, di conseguenza, le spese sostenute per migliorie e ristrutturazioni sostenute dallo stesso non sono rimborsabili ai sensi dell’art.

Niente assegno divorzile per la moglie il cui (cospicuo) patrimonio sia stato interamente costituito dal marito

23 SETTEMBRE 2019 È quanto afferma la Prima Sezione della Cassazione con l’ordinanza n. 21926, depositata il 30 agosto 2019, pronunciata alla luce del nuovo orientamento tracciato dalle Sezioni Unite. IL CASO Il Tribunale di Monza, con sentenza non definitiva in data 17 febbraio 2014, aveva pronunciato il divorzio dei coniugi; successivamente con la sentenza definitiva del 23 giugno 2015, in applicazione del criterio del tenore di vita dei coniugi in costanza di matrimonio, aveva riconosciuto alla ex moglie un assegno divorzile di € 1.

Nelle cause di divorzio pendenti il dictum di SS.UU. n. 18287/18 è “causa non imputabile” per la rimessione in termini delle parti (ex art. 153, 2 comma, c.p.c.)

05 SETTEMBRE 2019 Il Tribunale di Treviso, con articolata ordinanza in data 27 maggio 2019, ha considerato l’impatto processuale del mutamento giurisprudenziale, reso in sede di nomofilachia da SS.UU. n. 18287/18, nei procedimenti di divorzio pendenti ed in quelli di revisione ex art.

Per la Cassazione non sempre “condivisione” fa rima con “riconciliazione”

05 SETTEMBRE 2019 Il Tribunale di Trani aveva dichiarato con sentenza non definitiva lo scioglimento del matrimonio di Tizio e Caia, ritenendo “non provata l’eccepita interruzione” del termine triennale previsto dalla legge “per effetto della riconciliazione intervenuta dopo l’omologazione della separazione consensuale”.

La forza esecutiva delle statuizioni economiche del divorzio permane fino al formale provvedimento di revisione ex art. 9 L. Div.

30 LUGLIO 2019 La Corte di Cassazione, con la sentenza 17689/2019, pronunciandosi nell’ambito di un procedimento di opposizione al precetto, afferma che la forza esecutiva di un titolo in materia di famiglia permane fino a che non interviene un formale provvedimento di revisione, all’esito di un peculiare procedimento ad hoc, che nel caso della separazione è quello disciplinato dall’art.

L'opponibilità al terzo acquirente dell'ordinanza di assegnazione della casa coniugale

30 LUGLIO 2019 Con l’ordinanza n. 9990 del 10.04.2019 la Corte di Cassazione si è nuovamente pronunciata in merito alla dibattuta questione dell’opponibilità dell’assegnazione della casa familiare al coniuge presso cui sono collocati i figli minori in caso di trascrizione successiva alla cessione dell’immobile a terzi.

La sanzione amministrativa di cui all’art. 709 ter c.p.c. è lo strumento con il quale il Giudice può reprimere i comportamenti ostruzionistici del genitore che ledono il diritto del figlio alla “bigenitorialità”

30 LUGLIO 2019 Con l’ordinanza n. 13400/2019 del 17 maggio 2019, la Prima Sezione della Cassazione Civile ha respinto il ricorso di una madre avverso la decisione della Corte d’appello di Torino che, in parziale accoglimento dell’appello proposto dal marito separato, l’aveva condannata (ex art.

Anche se è un semplice “invito” quello ad intraprendere un percorso psicoterapeutico è illegittimo perché incide sulla libertà di autodeterminazione garantita dall’art. 32 Cost.

17 LUGLIO 2019 IL CASO. Il Tribunale di Terni, in un procedimento di affidamento della minore Bi.Gi, nata in costanza di matrimonio tra la signora M.P. e il signor B.G., prescriveva alla madre un percorso psicoterapeutico urgente finalizzato al recupero delle proprie carenti capacità genitoriali.

L’impatto del mutamento giurisprudenziale di SS.UU. n. 18287/18 delle Sezioni Unite sui procedimenti di divorzio non ancora definiti (e sui giudizi di revisione di quelli già definiti)

17 LUGLIO 2019 Le Sezioni Unite della Cassazione con la nota sentenza 18287 dell’11 luglio 2018, hanno indicato le “nuove coordinate giuridiche” per l’attribuzione dell’assegno divorzile, operando una profonda rilettura dell’ art.

CTU “trasformativa”, “pedagogista di prossimità” e coordinazione genitoriale in un’ordinanza del Tribunale di Roma

13 GIUGNO 2019 L’alta conflittualità nella crisi della coppia genitoriale è una delle prime cause di abuso sull’infanzia nel nostro paese. Gli effetti che ricadono sui minori sono ben più gravi di quanto il semplice buon senso possa far immaginare; la ricerca scientifica ha messo in evidenza, di recente, la correlazione tra le cosiddette childood adversity e squilibri organici, come il cronico innalzamento dei livelli di cortisolo, e persino modificazioni cromosomiche.

Non può essere disposta d’ufficio l’assegnazione della casa familiare in favore del genitore convivente con il figlio maggiorenne non economicamente autosufficiente

13 GIUGNO 2019 Con l’ordinanza n. 10204/19, la Corte di Cassazione fa il punto sull’istituto dell’assegnazione della casa familiare nell’ambito dei procedimenti di separazione e divorzio, evidenziando la differente ratio che sottende il provvedimento emesso in favore del genitore con figli minorenni, rispetto a quello che convive con figli maggiorenni non economicamente autosufficienti.

Il trasferimento infraquinquennale dell’immobile in favore di un terzo non comporta la decadenza dai benefici “prima casa” se avviene nell’ambito degli accordi di separazione o divorzio

30 MAGGIO 2019 La recente ordinanza n. 7966/2019 della Cassazione ha affrontato, ancora una volta, lo spinoso problema delle sorti delle agevolazioni fiscali applicate all’atto di acquisto della prima casa, quando l’immobile viene trasferito, nel quinquennio dall’acquisto, nell’ambito di una procedura di separazione o divorzio.

Revoca dell’assegnazione della casa familiare: quando la convivenza del figlio diventa mera ospitalità

30 MAGGIO 2019 Con ordinanza n. 11844/2019, la Corte di Cassazione, uniformandosi ad un precedente orientamento (Cass. n. 11218/2013), ha ribadito il principio per cui il carattere saltuario dell’utilizzazione, da parte della prole, della casa familiare esclude che questa continui a rappresentare l’habitat domestico e quindi il centro delle relazioni e degli affetti familiari.

Azione revocatoria e trasferimenti immobiliari in esecuzione di accordi di separazione tra coniugi

16 MAGGIO 2019 Nel caso in esame, la società X, creditrice del marito, aveva citato i coniugi avanti il Tribunale di Roma per ottenere la declaratoria di inefficacia, ai sensi dell’art. 2901 c.c, dell’atto di trasferimento con cui il marito aveva ceduto alla moglie la sua quota di proprietà del 50% di alcuni immobili.

Il coniuge infedele e il suo amante non sono civilmente responsabili se non ledono un “diritto costituzionalmente protetto” del consorte (e il datore di lavoro non è tenuto a vigilare sulla fedeltà coniugale dei suoi dipendenti)

18 APRILE 2019 La recente ordinanza n. 6598/2019 della Cassazione civile si segnala all’attenzione perché da una vicenda assai singolare il Giudice di legittimità trae occasione per focalizzare gli aspetti salienti della responsabilità civile da infedeltà coniugale ed inoltre perché con essa questi la prima volta si occupa della “responsabilità dell’amante”.

Nella separazione con minori la nomina di un curatore speciale non è automatica ma dev'essere oggetto di valutazione

04 APRILE 2019 IL CASO. In un procedimento di limitazione/ablazione della responsabilità genitoriale, il Tribunale per i minorenni di Torino, nominato un Curatore speciale dei minori coinvolti, disposta la collocazione dei minori stessi in una comunità socioeducativa insieme alla madre, dichiarava la propria incompetenza a favore del Tribunale ordinario di Torino in ragione della pendenza di procedimento di separazione giudiziale tra i genitori.

La prova della costituzione di una famiglia di fatto fa venir meno il diritto all’assegno divorzile e può essere data con la deposizione di un investigatore privato

04 APRILE 2019 La Cassazione civile, con l’ordinanza n. 406/2019, depositata il 10 gennaio 2019, ha  confermato il principio di diritto, ormai consolidato, introdotto dalla sentenza n. 6855/15, secondo cui la costituzione di una nuova famiglia di fatto da parte dell’ex coniuge debole, comporta l’estinzione, e non già la quiescenza, del diritto all’assegno divorzile, analogamente a quanto previsto dall’art.

Il coniuge superstite non titolare di assegno di mantenimento ha diritto alla pensione di reversibilità

04 APRILE 2019 Con l’ordinanza n. 7464 depositata il 15 marzo 2019, la Sezione lavoro della Corte di Cassazione è intervenuta, ancora una volta, sul tema dei requisiti per ottenere la pensione di reversibilità da parte del coniuge separato, con o senza addebito, ribadendo che la sua fruizione è direttamente collegata allo status di coniuge superstite, senza richiedere alcun ulteriore requisito, quale la titolarità di un assegno alimentare o di mantenimento .

Le agevolazioni fiscali sugli atti esecutivi degli accordi di separazione non valgono nei confronti dei terzi

04 APRILE 2019 Con ordinanza n. 6522 depositata il 6 marzo 2019, la Cassazione ha ribadito che i benefici fiscali di cui all’art. 19 della legge n. 74/87, in relazione agli atti che danno esecuzione agli accordi patrimoniali conclusi tra i coniugi in sede di separazione, si applicano solo se tali atti sono stati posti in essere dai coniugi stessi.

No alla revisione dell'assegno di mantenimento per fatti preesistenti alla separazione (anche se non considerati)

07 MARZO 2019 IL CASO. Con decreto pronunciato all’esito di un procedimento per la modifica delle condizioni stabilite in sede di separazione, la Corte d’appello di Napoli accoglieva la richiesta di riduzione dell’assegno di mantenimento, dovuto alla moglie separata, proposta dal marito di costei, secondo il quale, in sede di separazione, non sarebbero stati sufficientemente compresi, valutati ed apprezzati gli effetti dell’intervenuto fallimento di una società nella quale egli aveva investito le proprie risorse, acquistando obbligazioni per somme rilevanti.

La sospensione della prescrizione tra i coniugi ai sensi dell’art. 2941 c.c. non opera dopo la separazione

07 MARZO 2019 Confermando l’orientamento introdotto con la sentenza n. 7981/2014, la Cassazione con ordinanza n. 32524 del 14 dicembre 2018, pronunciata in causa di opposizione a precetto relativa al mancato versamento dell’adeguamento ISTAT dell’assegno di mantenimento in favore della moglie separata, ha ribadito che  “ …la sospensione della prescrizione tra i coniugi di cui all’art.

La delibazione della sentenza ecclesiastica di nullità, intervenuta dopo il passaggio in giudicato della sentenza non definitiva di divorzio, non esclude il diritto dell’ex coniuge all’assegno divorzile

07 MARZO 2019 La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 1882 depositata il 23 gennaio 2019, si è nuovamente occupata dei rapporti tra il giudicato di divorzio e la delibazione della sentenza ecclesiastica di nullità del matrimonio.

Il Tribunale di Nuoro si interroga sulla “convivenza” dei figli con il genitore divorziato e sull’assegno divorzile

06 FEBBRAIO 2019 Il Tribunale di Nuoro, con sentenza n. 424 del 23.8.2018, riassume con un’articolata motivazione diverse questioni da tempo controverse. In particolare quelle relative all’assegnazione della casa familiare in presenza di figli della cui convivenza con uno dei genitori si discute, poi quelle dell’assegno divorzile richiesto dalla moglie nel contesto della domanda di cessazione degli effetti civili del matrimonio.

È il reddito netto che occorre valutare per l’assegno di divorzio

06 FEBBRAIO 2019 IL CASO. Tizio ha impugnato la sentenza n. 1117/2015 della Corte d’appello di Catania che, in parziale accoglimento del gravame proposto dall’ex moglie Caia, aveva riformato la sentenza di primo grado in punto di assegno di mantenimento, confermando l’assegno a favore dei figli e stabilendo a favore dell’ex coniuge un assegno divorzile di E.

L’incidenza del diritto di abitazione nella determinazione del valore del bene da dividere

24 GENNAIO 2019 Con l’ordinanza n. 33069/2018 la Cassazione civile, uniformandosi ad un precedente orientamento (Cass. 17.09.2001 n.11630 e Cass. 09.09.2016 n.17843), ha riaffermato il principio per cui, in sede di scioglimento della comunione legale, il diritto di abitazione del coniuge assegnatario deve essere escluso dalla determinazione del valore di mercato del bene, qualora l’immobile venga attribuito al coniuge titolare del diritto di godimento, perché diversamente si realizzerebbe un indebito arricchimento a favore del coniuge assegnatario.

Non basta la dichiarazione del coniuge non acquirente ad escludere un bene dalla comunione legale

08 GENNAIO 2019 Con l’ordinanza n. 29342 del 06.07.2018, depositata in data 14.11.2018 la Corte di Cassazione si è espressa, confermando il proprio precedente orientamento, sulla natura della dichiarazione resa dal coniuge in comunione legale al momento dell’acquisto di un bene immobile da parte dell’altro coniuge a norma dell’art.

La condotta violenta del coniuge è motivo di addebito della separazione (senza necessità di indagine causale)

08 GENNAIO 2019 Lungi dalle tesi più o meno originali che tendono a diluire l’addebito nella separazione o, addirittura, ne auspicano la soppressione, con ordinanza n. 31901 depositata in data 10.12.2018, la Suprema Corte afferma con forza un principio in grado di dare un particolare rigore alla valutazione dell’addebito della separazione e al significato che lo stesso porta con sé, alla luce dei principi di cui all’art.

L’assegno divorzile provvisorio ed i poteri del Presidente del Tribunale

12 DICEMBRE 2018 La Corte d’Appello di L’Aquila, con decreto del 4 ottobre 2018, ha confermato l’orientamento giurisprudenziale per il quale nella fase presidenziale del divorzio il giudice non valuta la sussistenza dei requisiti per il riconoscimento di un assegno di divorzio che richiede come presupposto il passaggio in giudicato della sentenza di divorzio, ma verifica solo se siano intervenuti fatti nuovi che rendano necessario modificare le previsioni della separazione.

Nell'affidamento condiviso il diritto del genitore non collocatario può essere limitato ad un incontro settimanale

21 NOVEMBRE 2018 Con ordinanza n. 22219 del 12.09.2018, la Cassazione ha ribadito che la regola dell’affidamento condiviso dei figli ad entrambi i genitori, sancita dall’art. 337 bis c.c., non esclude la possibilità che il minore sia collocato in modo prevalente presso uno di loro, prevedendo uno specifico regime di visita in favore dell’altro (conforme Cass.

Solo il creditore degli alimenti può scegliere di applicare la legge dello Stato di residenza abituale del creditore in alternativa a quella del proprio Stato di residenza abituale

06 NOVEMBRE 2018 La sentenza della Corte di Giustizia 20 settembre 2018, in causa C- 214/17, si è occupata della questione se la legge dello Stato di residenza abituale del debitore che, in deroga alla regola generale, disciplina le obbligazioni alimentari tra il padre e il figlio quando il creditore si è avvalso della facoltà di radicare la causa nel luogo in cui il debitore ha la residenza abituale, si applichi anche per la domanda di riduzione dell’assegno alimentare presentata dal debitore dinanzi al giudice dello Stato della propria residenza abituale.

Per il Tribunale di Mantova il genitore inadempiente non può essere sanzionato ex art. 614-bis c.p.c. (ma solo ex art. 709-ter c.p.c.)

14 OTTOBRE 2018 IL CASO. Tizia aveva adito il Tribunale di Mantova, chiedendo la modifica delle condizioni di divorzio. In particolare, aveva chiesto che, “previa istruttoria, volta a valutare le capacità genitoriali per accertare le ragioni del rifiuto di [Tizietta]” nei confronti del padre, fossero stabilite “le frequentazioni delle figlie con il padre nel rispetto della volontà delle minori stesse e nel loro esclusivo interesse”.

Se il coniuge obbligato è inadempiente il Giudice può ordinare il pagamento dell’assegno di mantenimento al suo datore di lavoro, ma l’ordine non può estendersi agli arretrati

14 OTTOBRE 2018 Il Tribunale di Roma, con ordinanza n. 21335 depositata il 22 agosto 2018, si è pronunciato in merito alla possibilità, sancita dall’art. 156, 6 comma c.c., di ordinare ai terzi “…tenuti a corrispondere anche periodicamente somma di denaro all’obbligato…” di versare direttamente al coniuge avente diritto, l’importo spettante a titolo di assegno di mantenimento.

Il separando ha diritto di accedere alla “documentazione fiscale” del coniuge

27 SETTEMBRE 2018 IL CASO. Tizia, in vista della propria separazione dal marito Caio, aveva presentato all’Agenzia delle Entrate un’istanza ai sensi della legge n. 241/1990, chiedendo l’accesso alla “documentazione fiscale degli anni 2017, 2016 e 2015” del coniuge e motivandola con la “necessità di tutelare i propri interessi – con specifico riguardo al diritto al mantenimento – nei confronti del sig.

L’azione di regresso del genitore che ha adempiuto ai propri obblighi contro quello inadempiente

27 SETTEMBRE 2018 L’ordinanza n. 21364/2018 della Cassazione civile ha riaffermato il principio, espressione di un consolidato orientamento, per il quale il diritto di regresso del genitore adempiente, nei confronti dell’altro genitore, per il rimborso della quota parte delle spese sostenute per il mantenimento del figlio, dalla sua nascita, sorge solo con l’accertamento dello status in capo all’altro genitore naturale.

“Ammonita” e condannata (d’ufficio) al risarcimento del danno la madre che denigra la figura del padre agli occhi del figlio minore

05 SETTEMBRE 2018 La causa di divorzio di una coppia connotata da un’elevata conflittualità è stata decisa dal Tribunale di Roma (n. 18799/2016) che non si è limitata a dettare gli abituali provvedimenti in materia di affidamento dei figli (peraltro non poco articolati in questo caso) e di assegni di mantenimento, ma ha disposto la condanna della moglie ai sensi dell’art.

Genitori separati, assegno di mantenimento per i figli e benefici fiscali

05 SETTEMBRE 2018 La Corte di Cassazione, con sentenza n. 18392/2018, ha riaffermato indirettamente un principio noto, annullando con rinvio la sentenza d’appello sottoposta al suo giudizio. Il caso riguarda un padre che riteneva di avere diritto alle detrazioni fiscali per i figli nella misura del 100% in quanto, in base al provvedimento di separazione, solo a lui (e non anche alla moglie) era stato imposto il versamento dell’assegno di mantenimento.

In presenza di elementi di estraneità (cittadinanza straniera delle parti e residenza all’estero del convenuto) il Giudice deve verificare la propria giurisdizione

20 LUGLIO 2018 IL CASO. Tizia, cittadina albanese residente nel Comune di Agordo (BL), ha adito il Tribunale di Belluno, per chiedere la separazione con addebito dal marito, cittadino albanese anch’esso, l’affidamento esclusivo della figlia minore avuta in costanza di matrimonio, nonché il contributo al mantenimento in favore proprio e della figlia.

Le Sezioni Unite sull’assegno di divorzio: riesumata la solidarietà postconiugale in ossequio a principi costituzionali e dell’Unione Europea

20 LUGLIO 2018 Il clamore mediatico con cui è stata accolta in questi giorni la decisione Cass. SU n° 18287/2018 non può certo stupire. Per quasi trent’anni, e cioè a partire dalla pronuncia delle Sezioni Unite n° 11490/90, la giurisprudenza aveva riconosciuto il diritto del coniuge che non percepisse (e non fosse in grado di percepire) redditi sufficienti a conservargli il tenore di vita goduto durante il matrimonio a ricevere dall’altro un assegno di mantenimento.

I criteri di ripartizione della pensione di reversibilità tra coniuge superstite e coniuge divorziato: storia di un’odissea giudiziaria

05 LUGLIO 2018 L’ordinanza n.11202/2018 della Cassazione civile ha riaffermato il principio, già enunciato nella sentenza n. 4867/2006, per il quale la ripartizione del trattamento di riversibilità, in caso di concorso fra coniuge superstite e coniuge divorziato, deve essere effettuata, oltre che sulla base del criterio della durata del rapporto matrimoniale, anche valutando ulteriori elementi “correttivi” del criterio temporale, tra cui la convivenza prematrimoniale del secondo coniuge.

La Prima Sezione della Cassazione e l’assegno di divorzio: perseverare diabolicum……?

02 LUGLIO 2018 Con ordinanza n. 14231/2018 la I sezione della Suprema Corte, preferendo in modo sorprendente non esercitare il suo potere discrezionale di sospendere il giudizio in attesa dell’imminente provvedimento delle Sezioni Unite sul punto (come invece già deciso da altre sezioni), torna a pronunciarsi sull’assegno divorzile.

Nuovo Processo di nullità del matrimonio: la Santa Sede apre agli avvocati non graduati in Diritto Canonico

25 GIUGNO 2018 La nota Riforma del dicembre 2015 voluta da Papa Francesco ha modificato il Libro VII del Codice di Diritto Canonico, Parte III, Titolo I, Capitolo I (canoni dal 1671 al 1691), relativamente alle cause per la dichiarazione di nullità del matrimonio, introducendo un “processo più breve”, in aggiunta a quello “tradizionale” documentale, quando la domanda di nullità è sostenuta da argomenti molto evidenti (ad esempio: convivenza coniugale “lampo” o documentazione medica inconfutabile).

L’assegno “una tantum” deve essere verificato dal giudice del divorzio e non può essere pattuito al di fuori del processo divorzile

23 MAGGIO 2018 La Cassazione, con ordinanza n. 4764 del 28 febbraio 2018, ha, ancora una volta, affermato che l’assegno ex art. 5, comma 8, legge 898/1970 può essere attribuito solo in sede processuale, nell’ambito del giudizio di divorzio, e con le forme per questo previste, dovendosi, in ogni altro caso, ritenere di essere in presenza di un accordo nullo per la violazione di norme inderogabili, ogniqualvolta non ricorra questo presupposto.

Nel divorzio congiunto la revoca del consenso da parte di uno solo dei coniugi è irrilevante ai fini della decisione

15 MAGGIO 2018 Con ordinanza n. 10463/2018, pronunciata nell’ambito di una procedura di divorzio congiunto, la Cassazione compie un excursus sulle peculiarità procedurali di questo istituto, e ribadisce che la rinuncia formulata da parte di uno solo dei coniugi è inammissibile, poiché alla domanda congiunta possono validamente rinunciare solo entrambe le parti congiuntamente La Corte d’Appello di Roma, con sentenza n.

La residenza abituale dei minori, da valutare ai fini della giurisdizione, è un quid facti che dipende anche da indici di natura proiettiva e non muta in caso di temporaneo soggiorno in un altro Paese

20 APRILE 2018 La sentenza della Corte di Cassazione 19-XII-/30-III-2018 si sofferma sull’interpretazione del concetto di residenza abituale che il Reg. CE 2201/2003 (Bruxelles II bis) utilizza come principale criterio di giurisdizione per le cause di affidamento di minori.

Il collocamento di un minore in struttura si attua attraverso l’esecuzione forzata degli obblighi di fare

16 MARZO 2018 L’attuazione dell’obbligo di consegna dei minori rappresenta, da sempre, una questione ampiamente dibattuta in Dottrina e Giurisprudenza, ciò a causa della assoluta delicatezza delle situazioni giuridiche coinvolte, e della conseguente difficoltà di adattare ai provvedimenti che riguardano i minori le rigide regole del processo di esecuzione disciplinato dal terzo libro del c.

Rigettata, senza contraddittorio, la richiesta al GI di modifica dei provvedimenti provvisori

22 FEBBRAIO 2018 Rivolgendosi  al Tribunale con ricorso per divorzio, il marito chiede un alleggerimento degli obblighi economici assunti con separazione consensuale a favore della moglie e dei figli. Adduce un deterioramento delle sue condizioni economiche e richiama, per quel che concerne l’assegno a favore della moglie, il nuovo orientamento giurisprudenziale della Suprema Corte.

Trasferimenti immobiliari nell’accordo di “negoziazione assistita”: niente trascrizione senza l’autentica del notaio

06 FEBBRAIO 2018 E’ possibile trascrivere nei registri immobiliari la cessione di un diritto prevista dalle parti con accordo di negoziazione assistita  in materia familiare? Nella vicenda definita dalla Corte d’appello di Trieste con un’ordinanza emessa il  6/6/2017 i due coniugi ne erano assolutamente convinti.