Il parere dell’AGIA e la delibera di APF sul disegno di legge Pillon

| Affidamento dei figli Il ddl 735, più noto come “disegno di legge Pillon”, da mesi all’esame della Commissione Giustizia del Senato insieme ad altri ddl (45, 118, 768, 837), anch’essi riguardanti il tema dell’affido materialmente condiviso, ha raccolto in questi mesi le critiche quasi unanimi di magistrati, avvocati, mediatori, psicologi, neuropsichiatri e di moltissime associazioni, espressione della società civile.

Cani & gatti tra crisi di coppia, riconoscimento di diritti e protezione di interessi

16 MAGGIO 2019 Nel nostro paese vivono 60 milioni di animali domestici secondo un’indagine attendibile, perché commissionata da una federazione di industrie del settore pet economy. Esclusi i pesci, 30 milioni, e gli uccelli, 13 milioni, vivono nelle famiglie italiane ben 14 milioni tra cani e gatti, con questi ultimi in leggera maggioranza.

Il parere dell’AGIA e la delibera di APF sul disegno di legge Pillon

16 MAGGIO 2019 Il ddl 735, più noto come “disegno di legge Pillon”, da mesi all’esame della Commissione Giustizia del Senato insieme ad altri ddl (45, 118, 768, 837), anch’essi riguardanti il tema dell’affido materialmente condiviso, ha raccolto in questi mesi le critiche quasi unanimi di magistrati, avvocati, mediatori, psicologi, neuropsichiatri e di moltissime associazioni, espressione della società civile.

Quando l’immobile non è comodamente divisibile, il giudice ha il potere discrezionale di derogare al criterio della quota maggiore per l’assegnazione del bene

16 MAGGIO 2019 Con l’ordinanza 8233/19, depositata il 22 marzo 2019, la Corte di cassazione, Sez. II Civ., ha espresso il principio di diritto secondo cui l’art. 720 c.c., per l’assegnazione di uno o più immobili non comodamente divisibili, più che un obbligo ad attenersi al criterio della quota maggiore, stabilisce un potere discrezionale di derogare a detto principio.

Nei procedimenti de potestate la difesa tecnica delle parti è solo eventuale e la tutela del superiore interesse del minore è garantita dalla partecipazione del PM

IL CASO. La Corte d’appello di Bologna rigettava il reclamo proposto dai genitori di due minori avverso il provvedimento di decadenza dalla responsabilità genitoriale pronunciato dal Tribunale per i minorenni di Bologna, ritenendo che non sussistesse alcun nuovo elemento idoneo a giustificare una modifica del provvedimento ablativo. 16 MAGGIO 2019

Non può pronunciarsi la decadenza dalla responsabilità genitoriale nonostante le risultanze della CTU (favorevoli al genitore) e senza motivare adeguatamente in ordine all’interesse del minore

IL CASO. La Corte d’appello di Bologna, con decreto del 12.4.2018, confermava il provvedimento di decadenza dalla responsabilità genitoriale della madre di una bambina pronunciato dal Tribunale per i minorenni di Bologna sulla base delle risultanze della CTU e dell’accertato disturbo psicologico della madre. 16 MAGGIO 2019