Responsabilità civile genitoriale: il genitore “assente” dalla vita del figlio non può invocare a sua discolpa il fatto che (anche) l’altro genitore non abbia adempiuto ai propri doveri

| Condotta pregiudizievole del genitore La Corte di cassazione, con l’ordinanza n. 14382/2019, pubblicata il 27.5.2019, ha rigettato il ricorso di un genitore che era stato condannato dal Tribunale di Messina, con sentenza confermata della Corte d’appello messinese, a risarcire la figlia per i danni patrimoniali e non patrimoniali “derivanti dalla assunta violazione… dei suoi obblighi” genitoriali e, in particolare, di quello “di mantenere, istruire ed educare la prole”.

Quando il matrimonio fa spettacolo: è valido il matrimonio in TV “a prima vista”

05 SETTEMBRE 2019 Un matrimonio risulta valido anche se, al fine di contrarlo, le Parti hanno accettato con molte perplessità delle condizioni restrittive a pena di risarcimento. IL CASO. W. M. e S. S. hanno stipulato con la casa di produzione del programma “Matrimonio A Prima Vista” un contratto in virtù del quale si sono impegnati a contrarre matrimonio con una persona sconosciuta, fatta salva la possibilità di procedere ad una separazione consensuale entro sei mesi dalla celebrazione.

La diffamazione via internet integra l’aggravante dell’aver commesso il fatto col mezzo della stampa o con qualsiasi altro mezzo di pubblicità

05 SETTEMBRE 2019 La Corte d’appello di Messina ha confermato la sentenza del giudice di prime cure che aveva ritenuto l’imputato colpevole del reato di cui all’art. 595, comma 3, c.p. . In particolare, veniva contestato all’imputato di aver compiuto l’azione criminosa ai danni della persona offesa in quanto “comunicando con più persone, in particolare inviando sulla e-mail del profilo del social network Facebook, inviava una nota che offendeva la reputazione della vittima con l’aggravante di aver commesso il fatto mediante l’attribuzione di un fatto determinato e con il mezzo di un sito internet pubblico”.

Per la Cassazione non sempre “condivisione” fa rima con “riconciliazione”

Il Tribunale di Trani aveva dichiarato con sentenza non definitiva lo scioglimento del matrimonio di Tizio e Caia, ritenendo “non provata l’eccepita interruzione” del termine triennale previsto dalla legge “per effetto della riconciliazione intervenuta dopo l’omologazione della separazione consensuale”. 05 SETTEMBRE 2019