Biodiritto, bioetica e diritti umani

La prosecution del mercy killing e del suicidio assistito nel sistema inglese: una questione di public interest?

07 MARZO 2019 Nell'ordinamento d'oltremanica il tema del fine vita risulta oggetto d'una disciplina assai frastagliata. A fronte d'un diritto del paziente di rinunciare alle terapie, anche salvavita, si pone un astratto «blanket ban» nei riguardi dell'eutanasia attiva e dell'aiuto al suicidio: una preclusione siffatta è imperniata sulle fattispecie di murder, manslaughter e complicity in another’s suicide.

ADR: anche la CEDU ci prova

08 GENNAIO 2019 Con decorrenza dall’01.01.2019, la CEDU ha introdotto una fase non contenziosa in tutti gli Stati contraenti, al fine di facilitare soluzioni amichevoli delle controversie. Il test ha la durata di un anno, all’esito del quale la Corte deciderà se adottare in via definitiva questo procedimento.

Eutanasia e sedazione profonda: una differenza etica e giuridica

02 AGOSTO 2018 Il caso riguarda un medico anestesista, imputato dei reati di cui agli artt. 575, 576 n.1, 110, 489 e 491 c.p. (omicidio volontario del fratello e formazione ed uso di falso testamento olografo). Durante il giudizio di accertamento della responsabilità penale, l’indagata aveva chiesto la revoca del divieto di espatrio, adottato con Ordinanza dal GIP del Tribunale di La Spezia il 20.

La Corte d’Appello di Napoli si pronuncia sull’adozione omoparentale

02 AGOSTO 2018 IL CASO. Tizia, legata sentimentalmente con Caia, alla quale si era unita civilmente ex L. 76/2016 e con la quale aveva in precedenza condiviso un percorso di procreazione medicalmente assistita, che aveva portato alla nascita di Sempronio, aveva impugnato, innanzi alla Corte d’appello di Napoli, la decisione con cui il Tribunale per i Minorenni aveva rigettato il ricorso volto alla dichiarazione dell’adozione del minore ai sensi dell’art.

Parità di trattamento in materia di occupazione e rapporti con organizzazioni la cui etica sia fondata su motivi religiosi e convinzioni personali in ambito UE

04 LUGLIO 2018 Corte di Giustizia UE, Grande Sezione 17 aprile 2018 | Rinvio pregiudiziale / parità di trattamento – religione o convinzioni personali quale requisito essenziale per lo svolgimento dell’attività lavorativa /  etica dell’organizzazione / natura delle attività in cui vengono espletate.

Obbligo informativo del medico, danno da “nascita indesiderata” e possibile conflitto di interessi tra genitori e figlio minore

16 MARZO 2018 Il caso deciso dalla S.C. con sentenza n. 5004/2017 coinvolge una coppia di genitori, che avevano citato in giudizio (in proprio e quali rappresentanti della figlia) il ginecologo di fiducia, il genetista e il laboratorio di analisi, sostenendo di non essere stati correttamente informati in ordine alle conseguenze (danni mentali gravi) che affermavano essere state causate alla bambina dalla Trisomia x, alterazione cromosomica già riscontrata durante la gestazione (mediante amniocentesi).

Prime applicazioni della legge sul consenso informato

08 FEBBRAIO 2018 Il caso deciso riguarda un paziente affetto da distrofia muscolare in fase avanzata (miotonica di Steiner), patologia che colpisce la muscolatura scheletrica indebolendola progressivamente. Ricoverato presso un nosocomio, nel reparto di rianimazione, è già intubato e non più in grado di “essere contattato”, né di interloquire o instaurare un qualsiasi rapporto con l’équipe medica o con l’amministratore di sostegno.