Il “programma scuola” per i ragazzi

APF ha scelto di dedicarsi ai ragazzi delle scuole secondarie, tralasciando per ora i bambini della scuola primaria: un progetto per i bimbi delle elementari sarebbe sicuramente interessante, ma esigerebbe risorse e competenze comunicative che confidiamo di poter sviluppare in futuro.
Per i ragazzi delle scuole secondarie sono stati adottati dei moduli di intervento che in questi ultimi mesi gli avvocati APF hanno già concretamente attuato dopo aver osservato gli interventi compiuti dai Colleghi di "Associazione Valeria" in alcune scuole di Treviso e di Milano.
Di seguito descriviamo quattro diversi moduli di intervento che abbiamo già sperimentando, ferma restando la disponibilità di APF a progettare, di volta in volta, con i singoli istituti scolastici ed insegnanti coinvolti anche altre forme di intervento, per adattarle alle esigenze di ogni specifica realtà.
I progetti mutuati da "Associazione Valeria" sono molto innovativi e là dove sono già attuati si sono dimostrate esperienza molto forti e molto formative per i ragazzi.

Simulazione di un processo
È per ora l’unico progetto rivolto ai ragazzi delle scuole medie inferiori; prevede due incontri degli avvocati APF in classe, alla presenza di almeno un docente.
Gli incontri durano due ore ciascuno, e devono essere abbastanza ravvicinati nel tempo.
Nel primo incontro viene avviato un dialogo con i ragazzi, disposti in cerchio intorno agli avvocati, su temi a loro cari o comunque in grado di suscitare la loro curiosità.
I ragazzi interloquiscono normalmente con molta facilità e fanno emergere subito osservazioni che aiutano ad introdurre gli argomenti legati all’esigenza di rispettare delle regole per non subire o infliggere sofferenze agli altri e per sentirsi parte di una comunità.
Nel secondo incontro è proposto, attraverso un role-playing dei ragazzi stessi, la simulazione di un processo minorile.
La simulazione è l’occasione per richiamare la loro attenzione sul significato di termini come “legge”, “reato”, “autore” o “vittima” di reato, ma soprattutto per farli riflettere sull’importanza del “vivere civile”.
È anche l’occasione per fornire loro alcune informazioni su come la Giustizia si occupa delle persone minori di età e sulle risorse (poche purtroppo) che le Istituzioni mettono a disposizione dei cittadini in difficoltà attraverso i Servizi Sociali.
Il colloquio che gli avvocati intrattengono con gli insegnanti prima di incontrare i ragazzi consente di adeguare l’intervento tenendo conto di esigenze specifiche legate ad eventuali problemi di bullismo o di abuso di alcol da parte di qualche ragazzo, uso di sostanze o di altre specificità presenti nel gruppo.

Tour in Tribunale
È un progetto pensato per i ragazzi delle superiori (normalmente del secondo ciclo).
Viene organizzato un accesso in Tribunale per assistere a un’udienza penale, ovviamente previa autorizzazione del Presidente.
Gli avvocati APF incontrano prima gli insegnanti per scegliere possibilmente un’udienza adatta alla classe (anche in relazione al reato ascritto all'imputato), accompagnano i ragazzi in udienza e li incontrano almeno due volte: una, prima dell’udienza, per fornire alcune nozioni elementari di diritto penale e di diritto processuale, essenziali per poter comprendere ciò che accadrà in udienza; una dopo quest'ultima, per raccogliere le loro impressioni e sollecitare le loro riflessioni.

Dietro le sbarre
Questa iniziativa è dedicata ai ragazzi che frequentano il penultimo anno delle scuole secondarie di secondo grado e prevede, oltre ad incontri degli avvocati con la classe, alla presenza degli insegnanti, preparatori e conclusivi della partecipazione ad un’udienza penale, come nella proposta “tour in Tribunale”, un incontro con i detenuti in Carcere o nell’Istituto Penale Minorile

Oltre le sbarre
È anche questo un progetto dedicato ai ragazzi che frequentano il penultimo anno delle scuole secondarie di secondo grado e, a differenza del precedente, prevede un incontro dei ragazzi con una persona che sta scontando una pena alternativa alla detenzione e che parteciperà all’incontro in classe, previa autorizzazione delle autorità competenti.